Artist Statement

By working mainly in the domain of sculpture I combine industrial materials with natural elements. My interest is focused on the contrast between the illusive behaviour of natural elements and the minimal aesthetics of the industrial. I combine these two features in artworks by using the clear-cut edges of geometric shapes to frame an illusion composed by elements like water, light, mirror reflections or black felt.

When exploring and handling intangible materials in art there can be a stronger association with installation rather than sculpture. Artists, such as James Turrell, Olafur Eliasson and Anthony McCall, work with these ephemeral materials and the idea of illusion through installation works. Being inspired by these artists and their use of intangible materials I try to explore the boundaries between sculpture and installation and play with the physical space between the viewer and the art object. There is a strong physical detachment between the viewer and my artworks, however the elements which are framed by the metal exterior make the viewer forget about the edges of the sculptures even for just a moment. Therefore, even though my sculptures are not physically immersive, like installation artworks can be, there is a visual and possibly mental immersion in the various illusions which are the centre of my sculptures.

The main feature which is noticeable in all my artworks is the compositional decision to create particular openings which allow me to manipulate how the viewer perceives the work visually. I always reveal the phenomena or the inside of the work through a specific plane of vision. Consequently, I place the viewer in an uncertain position of whether they are supposed to engage or not, creating a push and pull between them and the work.

 

                                        Dichiarazione dell’Artista

Attraverso la scultura e il disegno compongo illusioni ottiche, utilizzando sia elementi naturali che industriali. Le mie opere mettono in contrasto il comportamento illusorio creato da vari materiali, uniti all’estetica minimalista di altri. Questo è evidente sia nelle caratteristiche estetiche, sia nel processo di creazione di ogni pezzo.

Le mie opere sono caratterizzate da bordi netti e forme geometriche che incorniciano l’illusione, protagonista dell’opera, composta da elementi come l’assorbimento della luce, causata da feltro nero, o la corrosione di un metallo, causata dall’uso di acidi.

Quando si esplorano concetti come le illusioni ottiche nell’arte, si può trovare un’associazione più forte con le installazioni, piuttosto che con la scultura o il disegno. Artisti come James Turrell, Olafur Eliasson e Anthony McCall lavorano l’idea dell’illusione attraverso installazioni che immergono lo spettatore. Essendomi ispirata da questi artisti, cerco di esplorare i confini tra scultura e installazione, e di giocare con lo spazio fisico tra lo spettatore e l’oggetto. Vi è un forte distacco fisico tra l’osservatore e le mie opere, in parte colmato dalle illusioni ottiche presenti, le quali distolgono l’attenzione dai bordi netti delle opere. Pertanto, pur non immergendosi fisicamente, vi è un’immersione mentale causata dalle aperture fisiche presenti in tutti i miei lavori.

La caratteristica principale di tutte le mie opere è la decisione compositiva di creare aperture particolari che mi permettono di manipolare il modo in cui lo spettatore percepisce visivamente il lavoro. Rivelo sempre i materiali che alludono ai fenomeni presenti all’interno dell’opera, attraverso uno specifico piano di visione o prospettiva. Questo crea un limbo nel quale lo spettatore si ritrova, incerto della realtà che sta osservando.